NOVANTACINQUE ANNI D’ECCELENZA
Primo giugno, data storica: novantacinque anni fa, sull’aeroporto di Campoformido, avveniva la costituzione del IV Stormo Aeroplani da Caccia.

l’ALZABANDIERA
La ricorrenza è stata celebrata presso l’aeroporto Corrado Baccarini di Grosseto, sede attuale dello Stormo, con un ricco programma commemorativo che ha occupato l’intera giornata e ha richiamato un notevole numero di radunisti.
In apertura, l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento dedicato agli eroi del IV Stormo, cerimonia riservata al personale operativo, capitanato dal Comandante del IV Stormo, Col. Pil. Davide Dentamaro, e alle autorità presenti, tra le quali figuravano il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana, Gen. S.A. Antonio Conserva, il Prefetto di Grosseto, Dr.ssa Paola Berardino, il Presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola, il Vescovo della Diocesi di Grosseto, Don Bernardino Giordano, nonché i rappresentanti delle altre Forze Armate convenuti per l’occasione e alcuni Comandanti di Stormo che hanno preceduto il Col. Pilota Davide Dentamaro nel suo ufficio. La cerimonia è stata accompagnata dal passaggio a bassa quota di un Eurofighter Typhoon del IV Stormo.
A seguire, i radunisti hanno potuto accedere alla mostra statica di diversi aeromobili, tra i quali spiccava l’Eurofighter Typhoon Special Color allestito per l’occasione; accanto a quest’ultimo, due F104 Starfighter Special Color appartenenti al IV Stormo, un De Havilland DH.100 Vampire e due MB339-PAN.
Una felice combinazione ha voluto che la nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale fosse ospite dell’aeroporto Corrado Baccarini nell’intervallo tra i sorvoli dell’Autodromo del Mugello in occasione del Gran Premio Moto GP del 31 maggio e del Foro Italico a Roma per le celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno. In aggiunta ai suddetti velivoli, erano schierati alcuni aeroplani d’epoca.
Interessante la mostra fotografica, comprendente anche quattro bacheche contenenti cimeli della Regia Aeronautica, allestita in prossimità dell’Archivio Storico.

LO SPILLONE
Il cielo che sovrasta il sedime aeroportuale è stato attraversato per diverse volte da cinque Eurofighter Typhoon del IV Stormo, i quali hanno compiuto ripetute evoluzioni a bassa quota.
Nella tarda mattinata, il Col. Pil. Davide Dentamaro ha riunito al coperto i radunisti per presentare un filmato di breve durata nell’ambito del quale sono stati ripercorsi i momenti più salienti della vita del IV Stormo.
In seguito, è stato presentato il libro “Vita, Voli e Volti del IV Stormo Caccia”, pubblicato da Innocenti Editore, un volume ricchissimo di superbe immagini fotografiche nel quale sono riportate testimonianze di piloti, specialisti e operativi che hanno dedicato tempo, energia e sacrifici personali all’Aeronautica Militare Italiana sotto l’insegna del cavallino rampante bianco in campo nero.
Tra questi ultimi, merita una menzione speciale il M.S. Vincenzo Carfora, memoria vivente degli anni in cui il De Havilland DH.100 Vampire è stato il sistema d’arma a disposizione del IV Stormo, il quale ha avuto il privilegio di condividere i suoi ricordi con il Gen. S.A. Antonio Conserva ai margini del raduno. Presenti all’evento erano i discendenti di uno tra i più celebri piloti del IV Stormo, Amedeo Duca d’Aosta. Il volume sarà disponibile dal 3 giugno 2026 nelle librerie e negli store online.

DA SX A DX AIUT. PIETRO FREZZA, LGT. ALESSANDRO IANNACCONE PRESIDENTE AAA GROSSETO, M.S. VINCENZO CARFORA
Al termine del ristoro predisposto nel primissimo pomeriggio, i conviviali sono stati salutati dal passaggio di due velivoli della nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, impegnati in una serie ridotta di manovre aeree, nonché dal decollo e dal sorvolo dell’Eurofighter Typhoon Special Color.
Le condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli hanno reso la giornata, di per sé intensa e ricolma di emozioni, particolarmente gradevole.
Un personaggio in volo tra emozioni e parole.
Il volo è stato ed è tuttora la mia passione più grande in assoluto. Mia madre, dipendente della storica Savoia Marchetti, ha alimentato questa passione sin da quando ero piccola, con i suoi entusiastici racconti.
Ho lavorato come interprete e traduttrice.
Oggi scrivo romanzi, tutti ambientati sulle sponde del Lago Maggiore; in ogni mia storia, almeno uno dei personaggi percorre le vie del cielo.
