Val Gardena. Il quadro mozzafiato dipinto dall’estro di madre natura il 7 e l’8 ottobre 2022 ha impreziosito la premiere italiana dell’ACH130 Aston Martin.

Dalla piazzola del Granvara RELAIS & SPA HOTEL di Selva di Val Gardena i media specializzati e customer intervenuti all’evento hanno avuto l’occasione di testare in volo uno dei gioielli più esclusivi di casa Airbus Helicopters.

CLASSE ED ELEGANZA IN VOLO (di Simone Borinato)

CLASSE ED ELEGANZA IN VOLO (di Simone Borinato)

 

Come consuetudine degli eventi targati Airbus Helicopters Italia gli ospiti sono stati accolti dal team di Airbus Helicopters in Italia che all’interno di un dettagliato briefing hanno illustrato le caratteristiche tecniche e la storia dell’ACH130 Aston Martin.

Nel corso dei test flight immersi nei panorami mozzafiato e nella sky line delle Dolomiti l’ACH130 ha saputo mostrare le caratteristiche e potenzialità che ne fanno l’elicottero ideale per il mercato VIP e Corporate nel segmento delle 2,5 tonnellate.

Staccati i pattini da terra spinto da una turbina Safran Arriel 2D con FADEC a due canali, l’ACH130 Aston Martin si è contraddistinto per il comfort di volo e per la straordinaria silenziosità percepita a bordo favorita da un livello di vibrazioni quasi inesistente.

 

Gli interni del ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

Gli interni del ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

 

GLI INTERNI ACH ASTON MARTIN

La versione protagonista dell’evento è dotata dell’esclusivo allestimento nato dalla collaborazione tra Airbus Helicopters e il celebre costruttore automobilistico britannico.

Gli interni nati da questa joint-venture coniugano la classe e design esclusivo capace di catturare l’occhio per la sportività e l’eleganza espressa dai pellami e dalle stoffe di pregevole fattura, interamente assemblati a mano dagli artigiani made in England.

La versione Aston Martin presentata nel gennaio 2020 sull’Altiport di Courchevel, caratteristico scalo incastonato tra le Alpi Francesi, sin dal suo lancio ha fatto registrare ordini da operatori e da clienti provenienti da tre continenti.

La linea Aston Martin prevede una gamma di quattro design differenti dedicata agli esterni ed agli interni, frutto del lavoro congiunto del team ACH e dei progettisti del marchio inglese.

 

L'ACH130 ASTON MARTIN in piazzola (di Simone Borinato)

L’ACH130 ASTON MARTIN in piazzola (di Simone Borinato)

 

La sensazione derivata una volta saliti a bordo è quella di sedere nell’abitacolo di una super car dalle alte prestazioni avvolti però in un trionfo di pelle scamosciata, peculiarità che evoca allo stesso tempo sportività ed eleganza.

Sulla versione Aston Martin è inoltre possibile implementare del 35% la capienza degli 1,30 mᶾ del bagagliaio grazie all’installazione di un apposito POD dotato della rete anch’essa realizzata utilizzando gli stessi materiali presenti nella cabina passeggeri.

L’ampia cabina dispone dello spazio volumetrico per passeggero più ampio se paragonato ad altri elicotteri della stessa categoria. Tutti e sette i sedili sono disposti nel senso di marcia, fattore comune solo all’H130 e all’H125 che consente ai passeggeri di godere di un elevato comfort di volo.

Il vano passeggeri è stato progettato per offrire un’eccezionale visibilità a 360° implementata dagli ampi vetri posti sia sulle fiancate che sul cielo cabina.

Questo aspetto diviene così una delle peculiarità su cui il costruttore franco tedesco ha lavorato in fase progettuale, aspetto molto apprezzato dai feedback ricevuti nel 2001 dopo l’ingresso sul mercato quando l’H130 era noto come Eurocopter EC130 B4.

I primi operatori a scegliere il nuovo elicotteri svolgevano e svolgono tutt’oggi attività di trasporto passeggeri in prevalenza basati nei paradisi caraibici dove gli scenari da ammirare sono una delle attrattive che spingono visitatori da tutto il mondo a trascorrere una vacanza da sogno magari regalandosi un volo sugli atolli e sulle barriere coralline.

Quale mezzo migliore dell’H130? I sedili posteriori installati su un piano più elevato rispetto a quelli anteriori favoriscono una vista priva di ostacoli frontali permettendo ai passeggeri di poter beneficiare di una completa visuale in tutte le direzioni.

La cabina configurata a sette posti, tre anteriori e quattro posteriori (uno dedicato al pilota e sei ai passeggeri), su richiesta dei clienti di poter montare due sedili anteriori con la capacità di ruotare all’indietro optional che rende ancor più duttile lo sfruttamento del già ampio spazio a bordo.

Airbus ha dedicato all’ACH130 una secondo allestimento Corporate definito ACH130 Line composto da materiali di grande pregio in grado di dare vita ad accostamenti cromatici studiati per rendere l’abitacolo un ambiente caratterizzato da classe e sobrietà.

L’ACH130 costruito nella factory Airbus di Marignane terminati i test flight viene portato in volo al quartier generale Aston Martin di Gaydon dove i designer e gli artigiani del marchio inglese provvedono all’installazione degli esclusivi interni, installazione che avviene esclusivamente nel Regno Unito.

 

L'ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

L’ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

 

DALL’EUROCOPTER EC130 ALL’AIRBUS HELICOPTERS H130

Quello che oggi è commercializzato come H130 (certificato come EC130 T2) deriva da un progetto varato dall’allora Eurocopter a fine anni 90, progetto nato per lo sviluppo di un elicottero dedicato al trasporto passeggeri con capienza di sette posti.

Il first flight del primo prototipo, denominato EC130 B4, è datato 24 giugno 1999.

Il nuovo modello prevedeva la sostituzione del rotore di coda tradizionale con il Fenestron brevetto esclusivo realizzato dall’azienda franco tedesca risalente agli anni 60 installato per la prima volta sul secondo prototipo del mitico SA340 Gazelle.

Il Fenestron presente sull’ultima generazione degli H130 consente oltre al fatto di ottimizzare i consumi, di rendere l’elicottero più stabile grazie anche alla deriva verticale capace di generare una portanza maggiore rispetto a quella presente sui rotori di coda tradizionali.

Dal 2014, anno in cui Eurocopter viene ridenominata Airbus Helicopters, l’EC130 ha cambiato a sua volta denominazione divenendo H130. La sigla EC da allora ha lasciato il posto alla H posta davanti a tutti i modelli Airbus Helicopters.

Al settembre 2022 volano 808 esemplari della famiglia EC130/H130 di cui 332 clienti privati e 250 nel settore del trasporto passeggeri.

I restanti 226 H130 sono impiegati nel campo del lavoro aereo e dei voli sanitari. In totale sono state accumulate quasi 220.000 ore volo in più di 65 paesi al mondo dati che confermano la straordinaria efficienza ed affidabilità dell’H130.

La serie ACH130 Aston Martin annovera 17 esemplari attualmente consegnati, numero in continua crescita visti gli ordini recentemente fatti registrare da questa esclusiva versione.

 

il cockpit dell'ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

il cockpit dell’ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

 

 

H130 E ACH130 CARATTERISTICHE TECNICHE

La linea H130 porta in dote un’implementazione della qualità del volo rispetto all’EC130 B4 frutto dell’introduzione di un sistema di antivibrazione posto sotto il pianale.

I pattini posseggono un design innovativo studiato per ottimizzare l’impatto aerodinamico fattore determinante sotto l’aspetto dei consumi.

La testa del rotore, costruita con l’uso di materiali compositi, deriva dall’H125 fratello minore divenuto uno degli elicotteri più prodotti nella storia dell’ala rotante con l’esemplare 7.000 consegnato nel 2022 alla Blugeon Helicopters.

Il rotore articolato basato sulla tecnologia “Starflex” è stato progettato prevedendo l’assenza di cuscinetti, fattore che facilita e riduce di molto i livelli manutentivi dell’H130.

Il Fenestron di ultima generazione, identico a quello presente sulll’H135, incorpora palette a spaziatura sfalsata brevetto che permette di ridurre notevolmente l’impatto acustico generato dall’elicottero, aspetto fondamentale e obbligatorio per poter volare su determinate aree in rispetto delle normative vigenti.

In cockpit l’H130 si contraddistingue anche per il design della strumentazione e per l’avionica installata in grado di semplificare il carico di lavoro dei piloti.

 

Dettagli interni del ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

Dettagli interni del ACH130 ASTON MARTIN (di Ugo Marengo)

 

L’ACH130 racchiude un concentrato di tecnologia atta a rendere più confortevole e sicuro il volo come il sistema wACS (Wireless-Airborne Communication System al quale è demandata la trasmissione dei dati dell’elicottero e l’LDR.

Il Light Data Recorder è di fatto obbligatorio da settembre 2022 sugli elicotteri con peso superiore ai 2500 Kg. come specificato sulla circolare EASA.

Questo apparecchio registra i parametri del volo rendendoli consultabili anche in caso di incidente o di inconvenienti gravi.

In fase di progettazione sul 130 sono state adottate scelte molto significative sotto il profilo strutturale ed aeronautico, scelte determinanti per la salvaguardia della vita umana a bordo.

Sull’ACH130 è stato installato un serbatoio per il carburante Crash Resistant (CRFS) posizionato alle spalle dell’abitacolo così come la trasmissione.

Sugli elicotteri di vecchia generazione queste due importanti componenti erano montate la prima sotto al pianale e la seconda sulla parte superiore della cellula, posizioni oggi riprogettate per aumentare il livello di sicurezza degli occupanti a bordo.

L’ACH130 è particolarmente adatto alle operazioni sugli yacht e sulle imbarcazioni dotate di eliporto.

Come optional può essere montato un rotore con pale ripiegabili in modo da ridurre l’ingombro e una serie di sistemi di ancoraggio indispensabili per fissare l’elicottero al ponte di volo durante le fasi di navigazione.

L’ACH130 Aston Martin si propone sul mercato come un concentrato tecnologia e di puro stile.

L’eleganza derivata delle linee morbide dai materiali scelti per l’esclusivo allestimento sanno rendere il volo un’esperienza indimenticabile.

Airbus Helicopters ancora una volta ha saputo realizzare un elicottero dove il comfort legandosi con l’aspetto aeronautico dà vita un binomio vincente.

L’ACH130 Aston Martin continuerà a mietere successi sul mercato Corporate mondiale dove sempre più operatori e clienti stanno orientando la loro scelta sul gioiello di casa Airbus.

 

l'ACH130 ASTON MARTIN in Volo (di Simone Borinato)

l’ACH130 ASTON MARTIN in Volo (di Simone Borinato)

 

AIRBUS HELICOPTERS ACH130

Lenght: 10.68 m fusoliera – 12.64 tutto fuori, Height: 3.34 m al mozzo rotore – 3.61 m al Fenestron, Large: 2.03 m fusoliera – 2.34 al pattino, Main rotor diameter: 10.69 m, Anti-torque rotor diameter: 1.00 m, Max speed: 248 km/h, Recommended cruise speed: 222 km, Top celing: 7.010 m, Horizontal stabilizer: 2.73 m, Min. operating temperature: -40 C°, Max. operating temperature: 50 C°, Engines: Safran Arriel 2D, Maximum Range: 405 km, Maximum endurance: 4 hours 13 min, Mtow: 2.500 kg, Maximum rate of climb: 2.240 (ft/min), Pax capacity: 6+1

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