Sabrina Papa, salentina di nascita ma romana d’adozione che nonostante una distrofia retinica che la afflitta fin dalla nascita non le ha impedito di coronare un sogno: volare!

‘Stretta tra il Mar Ionio e l’Adriatico ma, ancor più forte del profumo del Mare che taglia il Salento, è stato il rombo di quelli di Galatina!’

Questo lo strano destino di Sabrina e di una infanzia vissuta sulla traiettoria di quelli del 61°Stormo.

E’ li che è nata una passione inseguendo non solo il sogno di imparare a volare ma anche quello di essere un aereo per osare più in alto e più veloce degli uccelli.

La sintesi di un carattere ribelle a cui tutti hanno sempre detto ‘No, non puoi farlo!

Per alcuni la ‘fine di un sogno‘ ma per Sabrina l’inizio di una sfida nel rincorrere una eterna e troppo facile sentenza!

Se il carattere è sempre stato dalla Sua, la saggezza gli ha sempre insegnato che da soli non si va mai da nessuna parte e che ogni vittoria è sempre un ‘gioco di squadra‘.

Sarà per questo motivo che alla ricerca di forti emozioni e del desiderio, ripetuto più volte, ‘Io voglio volare!‘ ha scritto ai Baroni Rotti di Castiglion Fiorentino complice un post social di quelli del We Fly Team.

 

Sabrina Papa ed il Suo Sky Arrow

Sabrina Papa ed il Suo Sky Arrow

 

Una emozione che si concretizza il 21 Febbraio del 2016 grazie ad un volo su un Sky Arrow. La complicità di un Aeroclub vicino a Roma e l’approccio, come passeggero, su un volo in tandem.

Il passaggio successivo, quello verso un P96 della Tecnam, è breve e la sensazione iniziale di figurare come un ‘sacco di patate‘ viene superata dal passaggio ai comandi, in un volo di puro ambientamento, dove la voce a fianco dell’istruttore è una prima guida sicura.

Una caparbietà scandita da almeno un volo al mese che la riporta, dopo circa 4 mesi, al primo amore: quel gioiello, Pugliese come lei, chiamato Sky Arrow.

Questa volta però i ruoli si invertono: era il 5 Giugno sempre del 2016 ed ad occupare il posto davanti era Sabrina!

 

Sabrina Papa in Volo

Sabrina Papa in Volo

 

Un briefing decisamente diverso con l’obbiettivo di riconoscere e sapere dove sono le leve principali e l’inusuale tattica dei movimenti delle mani e dei pollici dell’istruttore sulle spalle per condividere le informazioni legate all’assetto in cui si trova l’aereo.

Un certosino ed inusuale lavoro svolto in hangar la cui aumentata frequenza (un volo ogni 15 giorni) porta anche a misurare i determinanti tempi di reazione grazie ad una infinità di ‘touch&go‘ sui prati del Campo Volo.

Simbiosi ed interazione con il proprio istruttore, sempre pronto a riprendersi i comandi, ma che porta ad un primo risultato: essere riuscita ad atterrare da sola!

Un ‘gioco‘ che si fa sempre più interessante al punto da approdare sulle ali di un Cesna.

Uno di fianco l’altro dove le indicazioni vengono date da una mano sul ginocchio sotto il segno di una sempre maggiore affinità!

 

‘Un volo sempre più da solista figurando macchina ed istruttore come un unico soggetto.’

‘Io quell’aereo volevo esserlo e lo sono diventata!’

 

Il racconto di Sabrina non può rinunciare a ricordare l’incontro con ‘Les Mirauds Volants‘ di Tolosa e quello più tecnico con il Sound Flyer Computer. Giroscopio e GPS ed una tecnica di automatismi vocali e suoni capaci di fornire al pilota le informazioni basilari sull’assetto del volo.

Scelte preferite al tocco capaci di dare tutte le informazioni tranne quella legata alla velocità.

Un prototipo (o start up come preferiscono chiamarlo gli inglesi) in cui ci si svincola dall’istruttore (che rimane comunque sempre presente al proprio fianco) offrendo anche la possibilità di un volo simulato da terra.

 

Sabrina Papa e l'incontro con un Gioiello della AM

Sabrina Papa e l’incontro con un Gioiello della AM

 

Parlando di Sabrina diventa difficile non ricordare la complicità con il blasone dell’Aeronautica Militare che non si ferma a quella offerta (tanti anni prima ed a loro insaputa) dal loro passaggio sulla campagne del Salento ma a ripetute esperienze, pur virtuali, con ragazzi e macchine legate all’Aquila Turrita.

Storia di un rapporto speciale iniziato sulle ali di un SIAI 208 a Guidonia e proseguito con la simulata esperienza su un 346 a Galatina e dal racconto di un atterraggio virtuale, riuscito, su un C-130 della 46° Brigata di Pisa.

 

Una amicizia a cui Sabrina non negherebbe un NO qualora gli venisse proposta la possibilità di un volo su un MB-339 (lo stesso che, all’inizio di questo gioco, sfrecciava sulla Sua testa). Forse troppo chiederlo avvolto dai colori della PAN (ma ai Sogni sono fatti per essere raggiunti!)

 

Per alcuni il volo sono unici panorami ma per Sabrina le sensazioni si legano allo ‘stare per aria’ ed all’unico mix sonoro che motore e vento riescono ad offrire

Esperienze anche corporee rese esponenziali dal volo su un Aliante dove ‘vivere sulla pelle‘ il piacere delle turbolenze.

 

Sabrina Papa pronta per un volo

Sabrina Papa pronta per un volo

 

Questa, in sintesi, la recente esperienza vissuta con il Maestro Pietro Filippini: una nuova sfida, in corso, dove si rinuncia al rumore del motore ma non alle acrobazie!

Sabrina Papa, l’unica non vedente che con assiduità vola in Italia, ci insegna che non bisogna mai mollare e neppure fermarsi di fronte ad un NO!

 

‘Ogni disabilità è diversa ma è poi il cervello che fa tutto il resto!’

 

Un messaggio, che forte dall’esempio che ci giunge dai Francesi di Les Mirauds Volants, è lanciato a tutto il Mondo Aeronautico.

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