Cori rende omaggio ad Alessandro Marchetti: inaugurata la nuova ala museale dedicata al genio dell’aviazione italiana

Cori ha celebrato uno dei suoi figli più illustri inaugurando la nuova ala museale dedicata ad Alessandro Marchetti, figura centrale della storia aeronautica italiana e progettista di velivoli entrati nella leggenda del volo mondiale.

L’inaugurazione, svoltasi il 16 maggio 2026, rappresenta non soltanto un importante evento culturale per il territorio lepino e pontino, ma anche un significativo tributo alla memoria di un uomo che contribuì in modo decisivo allo sviluppo dell’aviazione italiana del Novecento.

Nato a Cori, Alessandro Marchetti fu tra i più importanti progettisti aeronautici italiani, autore di velivoli che segnarono profondamente la storia del volo. Dalla “Chimera”, suo primo progetto nato dopo aver assistito alle dimostrazioni di Wilbur Wright a Centocelle, fino ai celebri idrovolanti Savoia-Marchetti S.55 protagonisti della storica trasvolata atlantica guidata da Italo Balbo, il nome Marchetti divenne sinonimo di innovazione, coraggio e visione.

Il nuovo spazio museale raccoglie documenti storici, fotografie, materiali dedicati alla carriera dell’ingegnere e testimonianze legate alla grande stagione dell’aviazione italiana, offrendo ai visitatori un percorso immersivo nella memoria di uno dei periodi più affascinanti della storia aeronautica mondiale.

L’evento ha richiamato appassionati di aviazione, rappresentanti istituzionali, storici e cittadini, confermando quanto la figura di Marchetti continui ancora oggi a essere profondamente legata al territorio di Cori e all’identità aeronautica italiana.

Particolarmente suggestivo il legame simbolico con il presente: ancora oggi nei cieli del Lazio volano velivoli che portano il nome SIAI-Marchetti, come gli SF-260 impiegati per l’addestramento dei piloti militari italiani, a testimonianza di un’eredità tecnica e culturale che continua nel tempo.

L’inaugurazione della nuova ala museale rappresenta quindi non soltanto un recupero della memoria storica, ma anche un ponte ideale tra passato e futuro, tra le colline di Cori e i cieli che Alessandro Marchetti contribuì a conquistare con il proprio ingegno.

Servizio e reportage video di Flavio Cammerano.

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