Festa dell’Aria e dello Sport 2026: a Capannori il cielo non ha barriere
Hangar Italy presente alla manifestazione con Emanuele Ferretti, moderatore del convegno “Sentire il cielo: donne, volo e accessibilità”.
Dopo le testimonianze di Adele Gesso, John Aimo e Sabrina Papa, questa mattina il racconto è proseguito in volo, a bordo della mongolfiera Elgas pilotata da Marco Giomi.

Festa dell’Aria e dello Sport 2026 – dall’alto
A Capannori il cielo non è soltanto qualcosa da osservare, ma uno spazio da vivere, condividere e rendere accessibile a tutti.
È questo il messaggio che sta accompagnando la Festa dell’Aria e dello Sport 2026, in corso dal 4 al 6 settembre nel territorio di Capannori, in provincia di Lucca. Una manifestazione capace di unire mongolfiere, aviazione, sport, spettacolo e inclusione, trasformando il cielo nel punto d’incontro tra storie, esperienze e possibilità.
Hangar Italy è presente all’evento con il proprio collaboratore Emanuele Ferretti, che nella giornata di ieri ha avuto il piacere e l’onore di moderare il convegno “Sentire il cielo: donne, volo e accessibilità”, ospitato nella Sala del Consiglio comunale di Capannori.
L’incontro, curato dallo storico Paolo Pescucci, ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’intera manifestazione, dando voce a donne che si sono distinte nel mondo dell’aviazione e affrontando un tema sempre più importante: quello del rapporto tra disabilità e volo.
La storia di Adele Gesso e il progetto “Adele Vola”
Al centro del convegno è stata posta la straordinaria esperienza di Adele Gesso, prima donna pilota disabile in carrozzina di mongolfiera al mondo.
Attraverso la proiezione di un video dedicato al progetto “Adele Vola”, il pubblico ha potuto conoscere il percorso che ha condotto Adele a superare ostacoli che, almeno inizialmente, potevano apparire insormontabili, fino al conseguimento del brevetto di volo.
Una storia che racconta determinazione, coraggio e passione, ma anche la capacità di trovare soluzioni tecniche e operative in grado di abbattere concretamente le barriere.

Festa dell’Aria e dello Sport 2026 – i bruciatori
A ripercorrere questa esperienza è stato anche John Aimo, istruttore di Adele, pluricampione e figura di primo piano dell’aerostatica internazionale. Aimo ha raccontato il lavoro compiuto per accompagnarla nel suo percorso, individuando gli adattamenti e le modalità necessarie per permetterle di pilotare una mongolfiera in condizioni di autonomia e sicurezza.
Il confronto ha dimostrato come l’accessibilità non debba essere considerata una concessione o un’eccezione, ma una sfida progettuale e culturale. Quando competenza, tecnologia e volontà lavorano insieme, ciò che sembra impossibile può trasformarsi in una possibilità reale.
Durante il convegno si è parlato anche dell’esperienza di Sabrina Papa e di altre donne che hanno fatto del volo una parte importante della propria vita. Storie differenti, accomunate dalla capacità di mettere in discussione stereotipi e limiti, contribuendo a costruire un’aviazione più aperta e inclusiva.
Il convegno ha così proseguito idealmente il percorso editoriale portato avanti da Hangar Italy attraverso le rubriche dedicate alle donne nel mondo dell’aviazione e al rapporto tra disabilità e volo.
Dalle parole al cielo, in volo con Marco Giomi
Dopo una giornata trascorsa a parlare di cielo, questa mattina è arrivato il momento di viverlo davvero.
La sveglia è suonata presto per raggiungere il campo di decollo e partecipare alla caccia alla volpe, una delle prove più affascinanti delle competizioni aerostatiche. In questa gara una mongolfiera, la “volpe”, decolla per prima, mentre gli altri equipaggi la seguono cercando di raggiungere il punto in cui atterrerà o il bersaglio da essa predisposto.
Emanuele Ferretti ha avuto il piacere di volare a bordo del pallone Elgas, condotto da Marco Giomi. Un’esperienza emozionante, condivisa con uno dei piloti più esperti e apprezzati del settore e, soprattutto, con un rappresentante della tradizione aerostatica del territorio lucchese.
Dall’alto, Capannori e la piana di Lucca hanno mostrato un volto completamente diverso. Il silenzio del volo, interrotto soltanto dall’accensione dei bruciatori, e il movimento affidato alle correnti hanno permesso di sperimentare in prima persona quella sensazione di libertà che il convegno del giorno precedente aveva cercato di raccontare attraverso le parole.
Un passaggio naturale dalla riflessione all’esperienza: prima parlare delle opportunità offerte dal volo, poi salire a bordo e sentire davvero il cielo.

Festa dell’Aria e dello Sport 2026 – la piana di Capannori
La festa prosegue tra mongolfiere, aquiloni e spettacoli aerei
La Festa dell’Aria e dello Sport prosegue oggi a Capannori con un programma ricco di attività rivolte agli appassionati, alle famiglie e ai più piccoli.
Le grandi protagoniste rimangono naturalmente le mongolfiere, affiancate dalle spettacolari Special Shape, palloni aerostatici dalle forme originali capaci di colorare il cielo e attirare l’attenzione del pubblico.
Nel corso della giornata sono previsti anche il Festival degli Aquiloni, attività e dimostrazioni sportive, iniziative aperte a tutti e Pompieropoli, il percorso attraverso il quale i bambini possono avvicinarsi, giocando, al lavoro dei Vigili del Fuoco.
Lo spettacolo raggiungerà anche il cielo con le esibizioni del Team Charlie Twenty Six – C26, mentre nel pomeriggio sono attesi nuovi voli e appuntamenti dedicati al pubblico.
Particolare attenzione continua a essere riservata all’accessibilità. Tra le iniziative più importanti figurano infatti i voli vincolati in mongolfiera con cestello accessibile, pensati per permettere anche alle persone con disabilità di provare l’emozione di sollevarsi da terra.
In serata è atteso uno dei momenti più suggestivi della manifestazione: il Night Glow, durante il quale le mongolfiere, illuminate dai propri bruciatori, si accenderanno a ritmo di musica, trasformando l’area dell’evento in un grande spettacolo di luci e colori.
Capannori sta dunque vivendo una giornata nella quale aviazione, sport, divertimento e inclusione si incontrano sotto lo stesso cielo.
Hangar Italy aveva presentato nei giorni scorsi la manifestazione e il convegno dedicato alle donne e all’accessibilità. Oggi, grazie alla presenza di Emanuele Ferretti, possiamo raccontarne direttamente le emozioni, le testimonianze e l’atmosfera.
Perché il significato più autentico della Festa dell’Aria e dello Sport 2026 può essere racchiuso in un messaggio tanto semplice quanto importante: il cielo deve essere uno spazio di libertà nel quale nessuno sia costretto a rimanere a terra.
Emanuele Ferretti, classe 1977 lavora da oltre venti anni in una azienda che si occupa di manutenzione elicotteri.
Motociclista e pilota di parapendio ed in paramotore, Emanuele da quindici anni scrive di qualsiasi cosa gli susciti un’emozione: dal volo alla moto alla canoa!
Negli ultimi anni è diventato un organizzatore di eventi e masterclass a tema aviazione per alcune prestigiose compagnie aeree.
