È stato uno degli incontri più interessanti di Dronitaly, a cui lo staff di Hangar Italy ha preso parte lo scorso fine marzo presso il Bologna Congress Center.

L’appuntamento di riferimento per la community dei droni professionali ci ha permesso di scoprire NOFIREZONE e il concetto innovativo del Twin Tail Helicopter.

Non si tratta solo di un’idea, ma di un vero e proprio brevetto: un drone/elicottero progettato per essere impiegato nella lotta contro gli incendi boschivi.

Il nostro Emanuele Ferretti ha approfondito il progetto intervistando Italo Vannelli, in un confronto all’insegna dell’innovazione e di una nuova visione del volo antincendio.

TTH X3 Bambi Bucket

TTH X3 Bambi Bucket

Come nasce l’idea del suo progetto TTH (Twin Tail Helicopter)? C’è stato un momento preciso in cui ha capito che voleva sviluppare questa soluzione?

L’amore per l’ambiente e l’orrore per gli incendi boschivi sono stato il catalizzatore della costituzione di NOFIREZONE ODV e a seguire dell’intuizione e della realizzazione del Brevetto TTH

Il suo percorso non è quello tipico di un ingegnere aeronautico. In che modo la sua esperienza “non convenzionale” ha influenzato il suo approccio all’innovazione?

Leonardo da Vinci amava definirsi “homo sanza lettere” perché non conosceva il latino e la sua scolarità si fermava ad un paio d’anni di abaco. Era un grande osservatore e per me uno dei più “ascoltati” Maestri.

E’ così che un commercialista (anche perito aeronautico e amante del volo) osservando un elicotterino giocattolo brevetta TTH Twin Tail Helicopter

Qual è il problema principale che il suo brevetto vuole risolvere nel settore del volo, in particolare per la lotta agli incendi?

Low cost & top safety. Si spendono montagne di soldi pubblici per il contrasto agli incendi boschivi (Un Canadair costa 38 milioni di € – Fonte Il Sole 24 ore) e, purtroppo, le cronache tutti gli anni segnalano incidenti agli aeromobili manned. TTH = Low cost & Top safety

Il TTH introduce soluzioni tecniche molto diverse dagli elicotteri tradizionali. Qual è, secondo lei, l’elemento più rivoluzionario del suo sistema?

La gestione “very easy” per gli incendi : un operatore da remoto in BVLOS / FPV (telecamere a bordo) fa un lavoro migliore (perché può avvicinare l’UAV di più all’incendio e vedere meglio dalla verticale) con un costo infinitamente minore senza rischi per le persone

Uno degli aspetti più interessanti è la semplificazione della meccanica di volo. Quanto è importante, oggi, rendere i sistemi più semplici oltre che più avanzati?

Tutte le parti meccaniche che NON ci sono : NON si rompono, NON si manutengono, NON pesano. Il rasoio di Occam è un’ottima strada per qualsiasi vicenda umana : figuriamoci per qualcosa di così importante e pericoloso come il volo sugli incendi boschivi. Il Drone TTH NON ha parti in movimento (ovviamente oltre ai motori…. )

Il suo progetto prevede anche un utilizzo autonomo del velivolo. Come immagina il futuro della collaborazione tra uomo e macchine nel settore aeronautico?

Penso che l’Uomo sarà sempre più coadiuvato/sostituito dalle macchine AI con enorme efficientamento di qualsiasi aero-missione, specie in aree a rischio

A che punto è oggi lo sviluppo del progetto? E quali sono i prossimi passi per arrivare a una possibile applicazione reale?

Il Dimostratore X3 ha fatto il suo dovere, dopo la vetrina XI DRONITALY ora inizia il marketing globale per portare a conoscenza dei costruttori di elicotteri / droni / autogiri le potenzialità del brevetto

Ha scelto di rendere il brevetto disponibile a condizioni accessibili. È una scelta controcorrente: cosa l’ha motivata?

L’amor che move il sole e l’altre stelle” l’ultima del Paradiso dantesco : essere utili alla Madre Terra, così spesso e assurdamente violentata è per me un’enorme ricompensa. Più che accessibile le royalties saranno puramente simboliche e nessuno avrà l’esclusiva al fine di agevolare il massimo sviluppo del brevetto.

Quali sono le principali difficoltà che ha incontrato nel portare avanti un progetto così innovativo, soprattutto al di fuori dei grandi gruppi industriali?

Ho avuto la fortuna di aggregare nel nostro piccolo biellese due risorse preziosissime : Michele Bagarin – informatico che si autocostruisce droni da una decina d’anni e Daniele Maculan, titolare di una ditta di ascensori, aero/eli modellista da una trentina d’anni con capacità realizzative fantastiche.

Insieme abbiamo creato un micro team che a tempo perso, nel laboratorio di Daniele, ha realizzato e fatto vola dapprima TTH X1 su meccanica Kamov 32 della vario-helicopter.de e, come punto d’arrivo, TTH X3 dimostrando che i principi teorici fondativi sono “volanti”

Che messaggio si sente di dare ai giovani (e non solo) che hanno idee innovative ma non provengono da percorsi “tradizionali”?

Fantasia, osservazione e impegno continuativo, azzarderei perenne. Concludo con una frase di Leonardo, che è anche motto della Nave Amerigo Vespucci : “Non chi comincia ma quel che persevera

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