HANGAR ITALY: Cara Angelarosa, gli amici che per passione seguono profili social legati al mondo del volo ti conoscono!
Ci spieghi quale sia il tuo legame con questo mondo?

– ANGELAROSA: Ciao a tutti, è presto detto: si tratta di un legame…. aereo! Il ricordo più bello, più emozionante e più strepitoso tra tutti quelli che si affacciano alla mente di un’anziana donna quale sono è legato al mio primo decollo.
Non ho mai trovato e tuttora non so trovare parole adatte a descrivere la potenza di quel momento.
Questa condivisione farà comprendere a te ed ai lettori che tanti, tanti anni fa sono stata allieva di un piccolo aeroclub ed ho spaziato tra le vie dei cieli a bordo di un monomotore ad elica per quasi un anno.
Non sono riuscita a conquistare il Brevetto di volo perché il destino aveva in serbo per me una strada diversa e quella strada ho dovuto seguire.
Sono tornata coi piedi per terra, ma il mio sguardo non ha mai smesso di rivolgersi al cielo.
Amo l’aeronautica, la sua storia, i suoi protagonisti.
Per mia fortuna, alcuni di loro fanno parte della cerchia delle mie amicizie.
Tra tutti gli spettacoli che si svolgono nella volta celeste, due attirano particolarmente la mia attenzione: il colorato volo delle mongolfiere, a bordo di una delle quali spero di potere un giorno guardare il mondo dall’alto, e l’appassionante e travolgente serie di evoluzioni della nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale, le mitiche ed insuperabili Frecce Tricolori.
Non a caso, faccio parte del Gruppo Facebook “Orgoglio Italiano nel Mondo” che seguo regolarmente ogni giorno ed al quale partecipo attivamente il più possibile.
Oltre a questo gruppo da me privilegiato, appartengo ad altre comunità virtuali dedicate al volo: HAG, Flydonna, Wefly, Starfighter ed I Cavalieri del Cielo.

– HANGAR ITALY: Ti sappiamo anche scrittrice con un libro legato a questo contesto.
Ce ne parli e ci ricordi in che modo è possibile acquistarlo e leggerlo?

– ANGELAROSA: Il Volo del Grifo è il mio romanzo di esordio.
È un racconto nel quale si parla di aviazione, ma anche del volo interiore che ogni essere umano è in condizioni di compiere nel corso della propria vita.
L’anima rappresenta il cielo in cui la mente vola alla ricerca di quella stessa libertà che un aviatore o un’aviatrice incontra nello spazio azzurro.
Così come il cielo è la casa di chi vola, per professione o per passione, il luogo in cui si sperimenta la gioia di essere semplicemente sé stessi ed abbandonarsi alla grandezza dell’infinito, l’anima è la casa dove la mente ed il cuore di un individuo si riflettono nel grande tutto.
Vola solo chi osa farlo. Nell’alto del cielo o nel profondo di se stessi.
La ricompensa per questo atto di coraggio è identica, si chiama libertà.
La percezione di essere privi di limitazioni e di confini suscita una incredibile sensazione di leggerezza, di fiducia nelle proprie capacità e dona forza di vivere, desiderio di continuare a volare, anche nel bel mezzo di una violenta tempesta.
Il romanzo inizia a Sesto Calende e, dopo un lungo percorso circolare attraverso altre località italiane, termina nello stesso luogo in cui è iniziato. È il mio tributo d’affetto alla mia indimenticata città natale.
Sia il libro in formato cartaceo, sia l’e-book sono stati pubblicati da Lettere Animate Editore e sono in vendita nei principali stores online: IBS, Mondadori, Feltrinelli ed Amazon.

– HANGAR ITALY: Nella tua pagina Facebook ‘Il Volo del Grifo’ ultimamente hai approfondito la conoscenza con la Ferrari dei Cieli al punto tale da farti una tua idea in merito.
Ce la racconti?

– ANGELAROSA: Lo SF 260 è un velivolo che non conosce limiti.
La sua permanenza nei cieli dagli anni ’60 ai giorni nostri e la sua versatilità d’impiego fanno di lui una autentica superstar dell’aviazione.
Numerosi civili, amanti del volo, hanno ricevuto il battesimo dell’aria grazie a lui. Ha fatto da culla ad una grande quantità di piloti, civili e militari, i quali hanno messo le ali a bordo della Ferrari dei Cieli.
In un libro da me letto e recensito di recente, “Ali di Fantasia” di Claudio di Blasio, il protagonista, Ufficiale Pilota della nostra Aeronautica Militare, rimpiange il momento in cui lo deve abbandonare per passare ad un altro aeromobile.
Il passato ed il presente di questo velivolo sono intangibili: dalla storica commemorazione della Crociera del Decennale di Italo Balbo ed ai tre record di velocità e prestazione collezionati negli anni al suo attuale e consolidato impiego da parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale del Belgio, le testimonianze costituiscono un lungo e distinto elenco delle capacità operative di questo aereo così flessibile e sorprendente.
Il suo futuro lo posso unicamente sognare, immaginare. Nella mia fantasia di scrittrice, vedo una ulteriore metamorfosi, tale da renderlo adatto alle richieste di una aeronautica in continua evoluzione, che esige prestazioni inimmaginabili al tempo in cui Stelio Frati lo ha progettato.
Qualunque destino attenda lo SF 260, il tributo che Hangar Italy gli ha dedicato resterà per sempre uno stupendo ed esclusivo oggetto a disposizione di tutti coloro che amano e che hanno amato questa icona alata, nonché un manufatto elegante ed accurato che ha il pregio di far conoscere questo mitico velivolo ad un vasto pubblico.

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