Dietro ogni decollo c’è una storia fatta di passione, determinazione e sogni diventati realtà. In questa intervista abbiamo incontrato Tony, fondatore di TonyFly, una delle realtà italiane più autorevoli nel mondo del paramotore.
Dalle emozioni del primo volo alla nascita dell’azienda, fino ai progetti per il futuro, un viaggio tra libertà, tecnologia e amore per il cielo che racconta molto più di uno sport: racconta uno stile di vita.

Chi è Tonyfly
Partiamo da te. Raccontaci chi sei e come ti sei avvicinato al mondo del paramotore. Quando hai capito che quella che era nata come una semplice passione sarebbe diventata una parte così importante della tua vita e, successivamente, la tua professione?
“Tutto è iniziato all’età di 8 anni, quando vidi per la prima volta un deltaplano decollare da un campo di nostra proprietà. Incuriosito da quella straordinaria macchina volante, corsi subito a vedere.
Dopo aver tempestato il pilota con mille domande, mi feci promettere che un giorno avrei volato con lui. Quel giorno arrivò, volai, e capii all’istante che avrei voluto farlo per tutta la vita: il volo era diventato la mia grande passione.
La svolta decisiva arrivò a 22 anni. Frequentavo un campo di aeromodellismo e lì vidi per la prima volta un paramotore. Fu un colpo di fulmine. Anche in quell’occasione feci mille domande e compresi che era il mezzo perfetto per me. Mi informai sulla sicurezza e, dato che all’epoca non esistevano ancora delle vere e proprie scuole, ne acquistai uno e mi feci spiegare il funzionamento da piloti esperti. Ricordo ancora la paura e l’emozione fortissima del primo volo, sensazioni che si sono trasformate in pura fiducia decollo dopo decollo.
All’epoca, le aziende che costruivano queste macchine volanti erano molto lontane dalla mia zona; per qualsiasi problema meccanico bisognava spedire l’attrezzatura o viaggiare per ore. Avendo un background da meccanico, iniziai così a occuparmi personalmente delle manutenzioni e delle riparazioni, sempre supportato e guidato dalle case costruttrici che nel frattempo stavano crescendo in Italia e nel mondo. Questa necessità si è trasformata nella mia più grande fortuna, gettando le basi della mia professionalità.”

Tonyfly sul Lago Maggiore
Da questa passione è nata TonyFly, oggi una realtà riconosciuta nel settore. Come è iniziata questa avventura imprenditoriale e quali sono stati i passaggi che hanno portato l’azienda a diventare un punto di riferimento per tanti piloti?
“Subito dopo il mio primo decollo, la passione è stata così contagiosa che ha travolto amici e conoscenti: in pochi anni, nella mia zona, eravamo già in decine a volare. Non appena aprirono le prime scuole certificate, frequentai subito i corsi per conseguire l’attestato di volo, a cui aggiunsi presto l’abilitazione al volo biposto e quella per il parapendio. Portare passeggeri in quota era il modo migliore per trasmettere questa magia; molti di loro, infatti, decisero poi di diventare piloti. In quegli anni il movimento in Italia stava letteralmente esplodendo.
Con l’aumento dei piloti crebbe però anche un’esigenza concreta: l’assistenza tecnica. All’epoca non c’erano punti di riferimento vicini e per qualsiasi problema meccanico o pezzo di ricambio si era costretti a spedire i mezzi a centinaia di chilometri o a guidare per ore. Così, nel 2014, forte della mia professione di meccanico d’auto, decisi di iniziare a offrire assistenza qualificata in zona. Volevo creare un punto di riferimento altamente professionale. Presi contatti con i principali costruttori di paramotori e, investendo tutto il mio tempo libero e le mie ferie, frequentai i loro corsi ufficiali per specializzarmi.
C’è un aneddoto che descrive perfettamente la mia filosofia di quel periodo: durante una vacanza estiva mi presentai in un centro autorizzato Rotax chiedendo di poter lavorare solo per imparare. Mi risposero che non cercavano personale. Dissi che lo avrei fatto gratis, pur di apprendere. Dopo essermi presentato davanti ai loro cancelli ogni singola mattina, il titolare, impressionato dalla mia determinazione, decise di accogliermi. Passai tre settimane a lavorare su motori aeronautici, acquisendo un bagaglio tecnico di valore inestimabile.
Quello è stato il vero trampolino di lancio per TonyFly. Per i primi quattro anni la mia vita è stata una maratona: lavoravo in officina fino alle 18:00 come meccanico d’auto e, subito dopo, iniziavo il mio secondo turno per TonyFly, lavorando di notte, nei weekend e in ogni giorno festivo pur di costruire la fiducia dei clienti e creare il centro d’eccellenza che ho sempre avuto in mente. Nel 2018, quando il negozio contava già centinaia di clienti in tutta Italia, ho fatto il grande salto lasciando definitivamente l’officina meccanica per dedicarmi esclusivamente a TonyFly. Guardando indietro a quelle notti insonni, posso dire che ogni singolo sacrificio è valso la pena.”

l’emozione in paramotore
Per chi non ha mai sentito parlare di paramotore, come lo descriveresti? Cosa si prova durante un volo e perché, secondo te, sempre più persone scelgono di avvicinarsi a questa disciplina?
“Il paramotore è in assoluto il mezzo più semplice ed economico per staccare i piedi da terra. Dal punto di vista ingegneristico si basa su una filosofia costruttiva elementare: ‘quello che non c’è, non si può rompere’. Proprio per questo è uno dei mezzi volanti più sicuri al mondo, una sorta di ‘scooter dell’aria’. I suoi vantaggi sono straordinari: ha un costo di gestione orario bassissimo, permette di decollare e atterrare in un prato in pochissimi metri e, non ultimo, si smonta in cinque minuti. Non serve un hangar per custodirlo: si carica nel bagagliaio della macchina e si parte.
Questa incredibile trasportabilità ci dà la libertà di esplorare dall’alto i panorami più belli d’Italia, dalle coste marine alle colline, fino alle montagne. È un mezzo estremamente versatile.
C’è chi lo usa per un volo rapido al tramonto dopo una giornata di lavoro, per azzerare lo stress quotidiano e ritrovare la pace, e chi invece preferisce pianificare voli più avventurosi sorvolando le vette montuose nelle giornate di aria calma.
Non è un caso che questa disciplina stia crescendo così tanto. Negli anni la tecnologia ha fatto passi da gigante: i materiali di costruzione oggi sopportano carichi di tonnellate, i profili delle vele sono sempre più sicuri e performanti, e la presenza di centri di assistenza e revisione specializzati come il nostro, costantemente aggiornati sui protocolli dei produttori, garantisce ai piloti la massima tranquillità prima di ogni decollo. Non esiste un altro mezzo che, con le gambe nel vento, sappia regalare una simile sensazione di libertà a fronte di un impegno così contenuto.”
In tutti questi anni hai vissuto il paramotore da pilota, istruttore e imprenditore. Qual è l’esperienza che ti ha segnato di più e che, ancora oggi, rappresenta l’essenza del volo per te?
“In tutti questi anni ho avuto la fortuna di volare moltissimo, sia in Italia che in Europa, anche grazie alle competizioni a cui ho partecipato indossando la maglia della Nazionale italiana. Ho visto luoghi unici da una prospettiva privilegiata, ma se devo pensare a un’esperienza che mi è rimasta davvero nel cuore, è il viaggio fatto lungo le coste italiane, da nord a sud, insieme a un gruppo di amici con la tenda al seguito.
Decollavamo all’alba direttamente dalla spiaggia, sorvolando il mare fino all’ora di pranzo. Poi atterravamo, mangiavamo qualcosa insieme, facevamo rifornimento e ridecollavamo verso la tappa successiva, senza una meta precisa, guidati solo dalla direzione Sud e dal desiderio di esplorare. Per me l’essenza del paramotore è proprio questa: pura avventura, amicizia e libertà assoluta.”

il volo di Tonyfly
Il paramotore viene spesso associato all’adrenalina, ma chi lo pratica racconta soprattutto di libertà, silenzio e contatto con la natura. Quali sono le emozioni che continui a provare ogni volta che decolli?
Il paramotore è un mezzo incredibile che sa regalare emozioni diametralmente opposte: dall’adrenalina pura alla tranquillità più profonda, fino al relax e alla spensieratezza. Tutto dipende da cosa si cerca in quel momento.
Chi ama l’adrenalina può cimentarsi in virate mozzafiato e manovre repentine, sfruttando la straordinaria agilità che contraddistingue le nostre macchine e sottoponendo il corpo a forti accelerazioni (forze G). Al contrario, chi cerca la pace può godersi un tramonto in aria calma sulla nostra stupenda penisola, magari dopo una giornata di lavoro intenso, volando letteralmente a comandi rilasciati. È un’incredibile valvola di sfogo contro lo stress.
La bellezza del paramotore sta proprio qui: ogni volta che decolliamo, siamo noi a decidere di cosa abbiamo bisogno quel giorno e a cucirci il volo addosso. Cosa provo io personalmente ogni volta che stacco i piedi da terra? Un assoluto, impagabile senso di libertà.
Attraverso TonyFly hai accompagnato tantissimi piloti nella scelta delle loro attrezzature e nei primi passi nel mondo del volo. Qual è la soddisfazione più grande che ti regala questo lavoro?
La soddisfazione più grande è incontrare una persona piena di dubbi e paure, magari convinta di non poter mai riuscire a volare, ma mossa da una profonda passione. Accompagnarla lungo un percorso serio, vederla staccare i piedi da terra in sicurezza e infine conseguire l’attestato è un’emozione indescrivibile. Sapere di essere stato il tramite che le ha dato la spinta e la fiducia necessarie per coronare il sogno di una vita è ciò che mi ripaga di tutti i sacrifici e mi dà la forza di affrontare ogni giorno qualsiasi difficoltà.
C’è un momento, una storia o un incontro con un cliente che ti è rimasto particolarmente nel cuore e che rappresenta al meglio lo spirito di TonyFly?
Ricordo la telefonata di un cliente ormai vicino alla pensione, che mi contattò per acquistare l’attrezzatura e iniziare il corso di volo. Avendo lavorato una vita intera e avendo fatto enormi sacrifici per la famiglia, non si era mai dedicato del tempo per sé e per la sua passione di sempre. Prendemmo appuntamento in negozio e, con la gioia sincera di un bambino, ordinò tutto il materiale.
Dopo pochi giorni, però, mi richiamò con voce dispiaciuta: la moglie aveva in programma dei lavori di ristrutturazione e varie spese per la casa, quindi non gli sarebbero rimasti i soldi della sua tanto attesa liquidazione. Presi atto della situazione, lo rassicurai e annullai l’ordine.
Passarono sei mesi e mi richiamò. Ricordo la sua voce molto affaticata e tremolante: era in ospedale, colpito da un ictus. Eppure, mi disse che stava già reagendo e che sarebbe guarito a breve. E poi pronunciò una frase che mi è rimasta marchiata a fuoco nella mente: “Tony, ordina tutto. Stavo per morire e non ho ancora volato. E prima di morire, io devo volare”.
Un anno dopo quel giorno, quel pilota ha preso la sua abilitazione e vola tuttora, felice. Questa esperienza mi ha segnato profondamente. Mi ha fatto capire che il volo non è semplicemente un hobby, ma un bisogno vitale dell’anima, una promessa di libertà che non dobbiamo mai permetterci di rimandare. Lo spirito di TonyFly è esattamente questo: non vendiamo solo attrezzatura, ma siamo il mezzo che aiuta le persone a smettere di aspettare e a iniziare, finalmente, a realizzare i propri sogni.

emozioni in volo
Dal tuo primo decollo a oggi, il mondo del paramotore ha vissuto una continua evoluzione. Cosa è cambiato in termini di tecnologia, sicurezza e cultura del volo? E quali innovazioni credi caratterizzeranno il futuro di questo straordinario modo di volare?
Quando ho iniziato a volare eravamo dei pionieri a tutti gli effetti, con attrezzature spesso adattate. All’epoca, la nostra massima aspirazione era semplicemente riuscire a staccare i piedi da terra — spesso non senza fatica — e fare un piccolo giro di campo.
Da allora il settore ha fatto passi da gigante. L’avvento di tecnologie di progettazione all’avanguardia e l’impiego di materiali hi-tech hanno rivoluzionato gli standard di sicurezza. L’evoluzione ingegneristica applicata alle vele ha portato i parapendii a performance straordinarie: oggi un pilota può decollare in totale semplicità, volare per ore a una media di 50 km/h e percorrere centinaia di chilometri senza mai toccare terra.
Questo è reso possibile dai moderni profili alari reflex, che offrono una stabilità e una sicurezza passiva eccezionali in qualsiasi condizione di volo. Inoltre, i rigorosi test strutturali a cui sono sottoposti i materiali in grado di sopportare carichi di tonnellate hanno praticamente azzerato gli incidenti dovuti a cedimenti meccanici da molti anni. Il paramotore oggi è un mezzo incredibilmente maturo, sicuro e tecnologicamente avanzato.
Guardando ai prossimi anni, quali sono i progetti di TonyFly? Su cosa state investendo e quali obiettivi ti sei posto per continuare a crescere e offrire sempre più valore alla comunità dei piloti?
In TonyFly siamo costantemente alla ricerca di nuove sfide, con l’obiettivo di semplificare la vita dei piloti e innalzare sempre di più gli standard di sicurezza in volo. Siamo l’unica realtà in Italia a inglobare sia la vendita che l’assistenza completa per paramotori, parapendio e trike delta minimali, offrendo un punto di riferimento unico a livello nazionale.
Da sei anni, infatti, contiamo su un laboratorio interno certificato per la revisione delle vele, dove eseguiamo test approfonditi per garantire la massima affidabilità di ogni ala. Di recente abbiamo inaugurato la nostra nuova sede: una struttura polifunzionale di oltre 250 metri quadri. Questo spazio accoglie un’officina meccanica all’avanguardia per interventi su motori e telai, uno showroom espositivo con mezzi nuovi e usati selezionati e garantiti, e un laboratorio tecnico dedicato di 90 metri quadri.
Questa nuova organizzazione ci consente di offrire un servizio di assistenza a 360 gradi unico nel suo genere: su appuntamento, il pilota può completare in una sola giornata sia la revisione della vela che la manutenzione del motore, riducendo al minimo i tempi di attesa. Un altro straordinario valore aggiunto è la presenza di un campo adiacente alla nostra sede, che ci permette di testare e collaudare tutti i mezzi prima della consegna al cliente.
Per il futuro, la nostra priorità è stringere nuove sinergie con scuole di volo ed enti di formazione per avvicinare nuovi appassionati a questa disciplina. Manteniamo le porte aperte a qualsiasi innovazione tecnologica che possa rendere il volo uno sport sempre più sicuro, accessibile e divertente per tutti.

una vela per amico
Sempre più giovani guardano con curiosità al mondo del paramotore, ma spesso sono frenati da dubbi o timori. Quale messaggio ti senti di rivolgere a chi sogna di volare e quali consigli daresti a un ragazzo o a una ragazza che vorrebbe avvicinarsi per la prima volta a questa straordinaria disciplina?
Purtroppo oggi sono ancora troppo pochi i giovani che si avvicinano al mondo del volo. Credo che uno dei freni principali sia la percezione dei costi, ma in realtà il paramotore è la forma di volo motorizzato più accessibile che esista: un’attrezzatura completa può essere acquistata al costo di uno scooter, si vola con pochissimi euro all’ora, non serve un hangar per custodirla e si può caricare comodamente in auto per portarla ovunque, persino in vacanza.
Penso che dovremmo fare di più per trasmettere la cultura aeronautica fin da piccoli. Durante i miei viaggi e allenamenti all’estero, ho visto scolaresche che fin dalle elementari fanno gite didattiche nei campi di volo e integrano l’aeronautica nei loro programmi scolastici. È così che si fa nascere nei ragazzi la passione per il cielo.
A un ragazzo o a una ragazza che sogna di volare ma ha ancora qualche timore, consiglio di fare un piccolo primo passo pratico: passate a trovarci in negozio per vedere da vicino le macchine, capire quanto sia alto il livello di sicurezza tecnologica di oggi, provare l’imbrago appesi al nostro simulatore per sentire le prime sensazioni del volo e, perché no, fare un volo tandem al nostro campo volo. È il modo migliore per superare ogni dubbio e far sbocciare quella passione che aspetta solo di decollare.
Emanuele Ferretti, classe 1977 lavora da oltre venti anni in una azienda che si occupa di manutenzione elicotteri.
Motociclista e pilota di parapendio ed in paramotore, Emanuele da quindici anni scrive di qualsiasi cosa gli susciti un’emozione: dal volo alla moto alla canoa!
Negli ultimi anni è diventato un organizzatore di eventi e masterclass a tema aviazione per alcune prestigiose compagnie aeree.
