L’Autore, Luigi Grasso, è un ex Ufficiale ingegnere dell’Aeronautica Militare proveniente dal Corso Leone 3° dell’Accademia Aeronautica.

Dopo la laurea nel 1977 è stato assegnato al 2°GEV (Gruppo Efficienza Velivoli) di Grosseto poi 4°RMV (Reparto Manutenzione Velivoli) dell’Aeronautica Militare, dove ha ricoperto vari incarichi fino al 1986.

Il libro descrive la storia della riparazione del velivolo F-104S mm 6769 incidentato e riparato R3 presso il 2° Gruppo Efficienza Velivoli.

L'Araba Fenice di Luigi Grasso

L’Araba Fenice di Luigi Grasso

 

Tratta inoltre delle capacità manutentive del Reparto e alla fine contiene una serie di curiosità tecniche e storiche sul velivolo.

La storia della riparazione percorre tutto il periodo di assegnazione al GEV dell’Autore e riguarda un’importante lavorazione strutturale R3 sul velivolo F-104S MM 6769.

I velivoli MM6769 51-03 e MM 6931 51-12 (entrambi del 22° Gruppo del 51° Stormo di Istrana), in fase di atterraggio IMC a Gioia impattavano prima della testata pista ma fortunosamente riuscivano a riattaccare atterrando in emergenza a Brindisi (il 4 Dicembre 1978).

L’impatto a Gioia del Colle causò a entrambi i velivoli la completa rottura del carrello per cui l’atterraggio a Brindisi avvenne sulla pancia ed il 51-12 prese fuoco.

I velivoli furono successivamente trasportati al 2° GEV di Grosseto per una valutazione dei danni che stabilì il 51-12 non riparabile e il 51-03 riparabile a livello Ditta (R3).

Il 51-03 presentava infatti la rottura di una ordinata di forza di fusoliera in corrispondenza del carrello principale e numerosi altri danni alla parte inferiore.

La situazione richiedeva, per il tipo di lavorazione di 3° livello tecnico così importante, l‘invio in Ditta.

 

Il 51-12 MM 6931 venne sistemato all’esterno dell’hangar

Il 51-12 MM 6931 venne sistemato all’esterno dell’hangar

 

In quel periodo c’era però una forte spinta da parte dell’Ispettorato Logistico dell’AM ad elevare il livello manutentivo di Forza Armata con l’esecuzione di lavorazioni che normalmente per la loro complessità venivano svolte solo in Ditta.

E fu così che ci autorizzarono a prendere contatti con la Ditta per eseguire la riparazione al 2° GEV con un Kit da approvvigionare presso la ditta stessa.

La riparazione comportò il completo disassemblaggio della fusoliera.

La riparazione prese molto tempo anche a causa delle pratiche amministrative di acquisizione del kit di riparazione dall’allora
ditta Aeritalia.

A causa del ritardo si incappò con la scadenza del LIC del velivolo (Limite di Impiego Calendariale) e quindi con la necessità di inviare il velivolo a Torino in ditta per l’esecuzione della revisione generale IRAN (Inspection and Repair As Necessary).

Anche qui eravamo in ballo e decidemmo di effettuare, previ gli opportuni accordi, di eseguire la revisione generale del velivolo al 2° GEV.

Le lavorazioni iniziate nel 1980 terminarono nel 1985.

 

Storie di F-104

Storie di F-104

 

Il fatto all’epoca fu abbastanza pubblicizzato in quanto si trattava di una riparazione strutturale di 3° livello molto complessa e la revisione IRAN fu ‘l’unica’ fatta in Forza Armata per l’F-104.

Nel libro è stata poi ricostruita la storia della matricola militare mm6769 nell’assegnazione a vari stormi al termine della riparazione.

Nel capitolo ‘Le capacità manutentive del 2° GEV’ viene fornita al lettore una storia sintetica del Reparto e una descrizione delle attività di manutenzione di rilievo intervallate da una serie di testimonianze dirette di specialisti e ufficiali tecnici su episodi occorsi durante la vita del reparto.

Per ultimo, alla fine del libro è stato inserito, per gli appassionati di aeroplani e in particolare dell’F104, un capitolo di curiosità tecniche e storiche sul velivolo dal punto di vista dell’autore come ad esempio:

  • Controllo strato limite ipersostentatori (sistema BLC)
  • Impianto asimmetria ipersostentatori
  • Accoppiamento inerziale
  • impianto shaker e kicker
  • prese d’aria turbogetto
  • Starfighters Aerospace una seconda vita per l’F-104
  • Atterraggio senza motore
  • l’F-104 e i record

Il libro si compone di circa 150 pagine.

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